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	<title>Commenti per Il Ramo di Corallo</title>
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	<description>Conoscere il passato per costruire il futuro</description>
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		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di emiliashop</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-18</link>
		<dc:creator>emiliashop</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 18:33:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ci si può pavoneggiare quanto si vuole, ma appunto, la signora che citi è quella che scambia secchi per pendenti. Che poi locket è un termine comunissimo, ma lei l&#039;ha scambiato con bucket. Ma poi, chi si appende un secchio al collo? 
Comunque, non basta autoattribuirsi meriti. Chi traduce un testo da una lingua, deve conoscere TUTTO e dell&#039;autore e della cultura da cui proviene. Oltre alla propria lingua.
Io ripeto, solo uno scrittore è in grado di tradurre un altro scrittore e solo un poeta è in grado di tradurre un altro poeta.
Il mio discorso ha suscitato sempre terribili polemiche da parte di traduttrici e traduttori che non sono anche autori, poiché si sono sentiti toccati sul vivo. Ma purtroppo è così.
Solo che in genere gli scrittori non perdono tempo a tradurre per poche lire e dunque il mestiere è lasciato all&#039;improvvisazione.
Se conoscessi quel mondo come lo conosco io, ne vedresti delle belle. Cose da farti rivoltare le budella. 
Io sono fortunata perché ho un editore, e non piccolo, molto intelligente e la mia formazione, come puoi vedere in parte dal mio blog e dal mio profilo, è stata lunga e complessa. Posso scegliermi gli autori che mi interessano e anzi ne propongo io.

In quanto ai diritti di copyright, ripeto che sono sacrosanti. Poi sta all&#039;autore anche capire se il suo traduttore è in grado di tradurlo ed esigere di cambiarlo se non ritiene sia all&#039;altezza. 
La legge sul copyright in Italia è una delle migliori e pensa che la SIAE è nata anche grazie a Manzoni, che si trovò edizioni non autorizzate a decine dei suoi Promessi Sposi, senza intascare una lira.
Ti offro poi una chicca. Uno dei primi recensori della traduzione inglese dei Promessi Sposi fu E.A.Poe, che ne disse meraviglie in un articolo pubblicato su un quotidiano mi pare di Boston</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si può pavoneggiare quanto si vuole, ma appunto, la signora che citi è quella che scambia secchi per pendenti. Che poi locket è un termine comunissimo, ma lei l&#8217;ha scambiato con bucket. Ma poi, chi si appende un secchio al collo?<br />
Comunque, non basta autoattribuirsi meriti. Chi traduce un testo da una lingua, deve conoscere TUTTO e dell&#8217;autore e della cultura da cui proviene. Oltre alla propria lingua.<br />
Io ripeto, solo uno scrittore è in grado di tradurre un altro scrittore e solo un poeta è in grado di tradurre un altro poeta.<br />
Il mio discorso ha suscitato sempre terribili polemiche da parte di traduttrici e traduttori che non sono anche autori, poiché si sono sentiti toccati sul vivo. Ma purtroppo è così.<br />
Solo che in genere gli scrittori non perdono tempo a tradurre per poche lire e dunque il mestiere è lasciato all&#8217;improvvisazione.<br />
Se conoscessi quel mondo come lo conosco io, ne vedresti delle belle. Cose da farti rivoltare le budella.<br />
Io sono fortunata perché ho un editore, e non piccolo, molto intelligente e la mia formazione, come puoi vedere in parte dal mio blog e dal mio profilo, è stata lunga e complessa. Posso scegliermi gli autori che mi interessano e anzi ne propongo io.</p>
<p>In quanto ai diritti di copyright, ripeto che sono sacrosanti. Poi sta all&#8217;autore anche capire se il suo traduttore è in grado di tradurlo ed esigere di cambiarlo se non ritiene sia all&#8217;altezza.<br />
La legge sul copyright in Italia è una delle migliori e pensa che la SIAE è nata anche grazie a Manzoni, che si trovò edizioni non autorizzate a decine dei suoi Promessi Sposi, senza intascare una lira.<br />
Ti offro poi una chicca. Uno dei primi recensori della traduzione inglese dei Promessi Sposi fu E.A.Poe, che ne disse meraviglie in un articolo pubblicato su un quotidiano mi pare di Boston</p>
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		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di toni99</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-17</link>
		<dc:creator>toni99</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 16:16:13 +0000</pubDate>
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		<description>Naturalmente se ci sono delle leggi bisogna rispettarle. Certo, pero&#039;, si puo&#039; e si deve discutere sulla bonta&#039; delle leggi esistenti e sul come potrebbero essere migliorate. Ora non voglio (ne&#039; posso, ahime&#039;, sono un povero fisico e non un avvocato) approfondire gli aspetti tecnici, ma a fronte di un diritto d&#039;esclusiva dovrebbero esserci degli obblighi di qualta&#039;, pena la decadenza o l&#039;attenuazione del diritto stesso. Chiaro che la Rowling ha firmato un contratto, ma all&#039;inizio non era certo in grado di pretendere chissa&#039; quali controlli. A questo dovrebbe servire la legge. 
 
Nota, poi - la Salani ha una traduttrice ufficiale, Beatrice Masini, per i libri di Harry Potter. La quale si pavoneggia anche per l&#039;ottimo lavoro (giudizio naturalmente autoattribuito). Non e&#039; quindi questione di &quot;una casalinga o uno studente che arrotonda&quot;. 
Per quanto riguarda le versioni in altre lingue, non so per i precedenti, ma sono sicuro che il settimo libro non e&#039; stato consegnato in anticipo agli editori non anglofoni, nel tentativo di mantenere il segreto fino all&#039;ultimo. Infatti, non e&#039; stato possibile tradurre nemmeno il titolo in anticipo, data l&#039;ambiguita&#039; dei termini &quot;deathly hallows&quot;, che ha fatto anche surriscaldare nei mesi scorsi la blogosfera. Ciononostante, la traduzione tedesca uscira&#039; il 27 ottobre. (v. www.amazon.de) 
Non posso garantirne a priori la qualita&#039; ma visto il lavoro eccellente fatto sui primi sei, non ho ragione di dubitarne. Chapeau a Klaus Fritz, il traduttore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente se ci sono delle leggi bisogna rispettarle. Certo, pero&#8217;, si puo&#8217; e si deve discutere sulla bonta&#8217; delle leggi esistenti e sul come potrebbero essere migliorate. Ora non voglio (ne&#8217; posso, ahime&#8217;, sono un povero fisico e non un avvocato) approfondire gli aspetti tecnici, ma a fronte di un diritto d&#8217;esclusiva dovrebbero esserci degli obblighi di qualta&#8217;, pena la decadenza o l&#8217;attenuazione del diritto stesso. Chiaro che la Rowling ha firmato un contratto, ma all&#8217;inizio non era certo in grado di pretendere chissa&#8217; quali controlli. A questo dovrebbe servire la legge. </p>
<p>Nota, poi &#8211; la Salani ha una traduttrice ufficiale, Beatrice Masini, per i libri di Harry Potter. La quale si pavoneggia anche per l&#8217;ottimo lavoro (giudizio naturalmente autoattribuito). Non e&#8217; quindi questione di &#8220;una casalinga o uno studente che arrotonda&#8221;.<br />
Per quanto riguarda le versioni in altre lingue, non so per i precedenti, ma sono sicuro che il settimo libro non e&#8217; stato consegnato in anticipo agli editori non anglofoni, nel tentativo di mantenere il segreto fino all&#8217;ultimo. Infatti, non e&#8217; stato possibile tradurre nemmeno il titolo in anticipo, data l&#8217;ambiguita&#8217; dei termini &#8220;deathly hallows&#8221;, che ha fatto anche surriscaldare nei mesi scorsi la blogosfera. Ciononostante, la traduzione tedesca uscira&#8217; il 27 ottobre. (v. <a href="http://www.amazon.de" rel="nofollow">http://www.amazon.de</a>)<br />
Non posso garantirne a priori la qualita&#8217; ma visto il lavoro eccellente fatto sui primi sei, non ho ragione di dubitarne. Chapeau a Klaus Fritz, il traduttore.</p>
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		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di emiliashop</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-16</link>
		<dc:creator>emiliashop</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 15:24:53 +0000</pubDate>
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		<description>Come ho già sottolineato, la traduzione Salani non è ben fatta, è pesante e piena di errori. Pensa che in un convegno di traduttori, il giovane Spagnol, (messo a dirigere la Salani da suo padre perché la Salani fa parte del gruppo Longanesi e il tutto era di Mario Spagnol) e che è una persona di un&#039;arroganza e di una maleducazione unica, a parte che sarebbe bene si occupasse di coltivazioni invece che di cultura, ha avuto il coraggio di raccontare, come fosse un episodio divertente,  che le due traduttrici (ben due, dato che non ne basta una per tradurre i libri in 6 mesi!)  avevano tradotto in uno dei primi volumi LOCKET come &quot;secchio&quot; !!!!! invece di &quot;pendente&quot; (pendente di collana a chiusura per l&#039;estattezza) col risultato che in un libro seguente quel &quot;secchio- pendente&quot; diventava il centro del plot!!! Ma ti pensi? L&#039;ignoranza? 
Però purtroppo, il fatto che in Italia i traduttori non abbiano una dignità letteraria e siano pagati quattro soldi e non abbiano ancora un Albo, fa sì che chi fa il traduttore non sempre abbia la cultura, l&#039;esperienza, la capacità di tradurre letteratura. Un traduttore letterario è un autore a suo modo e deve essere uno scrittore e un poeta, e ben pagato per il lavoro delicato che fa, come negli altri paesi europei, civili a differenza del nostro, dove domina l&#039;incultura e il pressapochismo, non una casalinga o uno studente che arrotonda. Come molto spesso accade. Con tutto il rispetto per queste categorie.
Ma in quanto alle leggi sul diritto d&#039;autore e dunque di traduzione, mi spiace ma non è che perché la Salani si è accaparrata i diritti di un&#039;autrice sconosciuta a suo tempo, che si  può permettere a chiunque di fare cento traduzioni della stessa opera. Proprio perché è l&#039;autore che decide a chi vendere i suoi diritti. Mi pare molto chiaro. Mica può permettere che chiunque usi la sua opera come vuole.
Altro discorso è sulle opere i cui autori sono morti più di 70 anni fa. A quel punto la legge libera i diritti e chiunque può tradurre.
Se le traduzioni in altri paesi escono prima di quella italiana, significa che l&#039;editore britannico dà agli altri editori le bozze prima della stampa. A me è accaduto per dei testi che ho tradotto e così si ha più tempo.
Comunque io ho tradotto un romanzo di un grande scrittore vivente, di 450 pagine in 4 mesi ed è stato un lavoro massacrante. Ma mica eravamo in due!
Comunque tradurre non è una cosa facile, ma in Italia, proprio perché i traduttori letterari sono sottopagati, né garantiscono la qualità né lavorano, quando la garantiscono, serenamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho già sottolineato, la traduzione Salani non è ben fatta, è pesante e piena di errori. Pensa che in un convegno di traduttori, il giovane Spagnol, (messo a dirigere la Salani da suo padre perché la Salani fa parte del gruppo Longanesi e il tutto era di Mario Spagnol) e che è una persona di un&#8217;arroganza e di una maleducazione unica, a parte che sarebbe bene si occupasse di coltivazioni invece che di cultura, ha avuto il coraggio di raccontare, come fosse un episodio divertente,  che le due traduttrici (ben due, dato che non ne basta una per tradurre i libri in 6 mesi!)  avevano tradotto in uno dei primi volumi LOCKET come &#8220;secchio&#8221; !!!!! invece di &#8220;pendente&#8221; (pendente di collana a chiusura per l&#8217;estattezza) col risultato che in un libro seguente quel &#8220;secchio- pendente&#8221; diventava il centro del plot!!! Ma ti pensi? L&#8217;ignoranza?<br />
Però purtroppo, il fatto che in Italia i traduttori non abbiano una dignità letteraria e siano pagati quattro soldi e non abbiano ancora un Albo, fa sì che chi fa il traduttore non sempre abbia la cultura, l&#8217;esperienza, la capacità di tradurre letteratura. Un traduttore letterario è un autore a suo modo e deve essere uno scrittore e un poeta, e ben pagato per il lavoro delicato che fa, come negli altri paesi europei, civili a differenza del nostro, dove domina l&#8217;incultura e il pressapochismo, non una casalinga o uno studente che arrotonda. Come molto spesso accade. Con tutto il rispetto per queste categorie.<br />
Ma in quanto alle leggi sul diritto d&#8217;autore e dunque di traduzione, mi spiace ma non è che perché la Salani si è accaparrata i diritti di un&#8217;autrice sconosciuta a suo tempo, che si  può permettere a chiunque di fare cento traduzioni della stessa opera. Proprio perché è l&#8217;autore che decide a chi vendere i suoi diritti. Mi pare molto chiaro. Mica può permettere che chiunque usi la sua opera come vuole.<br />
Altro discorso è sulle opere i cui autori sono morti più di 70 anni fa. A quel punto la legge libera i diritti e chiunque può tradurre.<br />
Se le traduzioni in altri paesi escono prima di quella italiana, significa che l&#8217;editore britannico dà agli altri editori le bozze prima della stampa. A me è accaduto per dei testi che ho tradotto e così si ha più tempo.<br />
Comunque io ho tradotto un romanzo di un grande scrittore vivente, di 450 pagine in 4 mesi ed è stato un lavoro massacrante. Ma mica eravamo in due!<br />
Comunque tradurre non è una cosa facile, ma in Italia, proprio perché i traduttori letterari sono sottopagati, né garantiscono la qualità né lavorano, quando la garantiscono, serenamente</p>
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		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di toni99</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-15</link>
		<dc:creator>toni99</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 14:50:16 +0000</pubDate>
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		<description>Questo caso non depone a favore delle leggi sul copyright. Trovo poco giustificabile il non poter disporre di una traduzione di buona qualita&#039; solo perche&#039; Salani ha pagato e per quello si ostina a propinarci solo la sua brodaglia. Infatti, la traduzione &quot;esclusiva&quot; e&#039; a mio parere vomitevole, con errori anche clamorosi (vedi la fesseria dei mezzosangue e dei purosangue), oltre a cambi di nomi di gusto stucchevole. La loro giustificazione che ci vogliano sei mesi per produrre una traduzione che garantisca una buona qualita’ e’ decisamente smentita dai fatti. Credo sia solo una questione di scarsa competenza unita a provincialismo e avidita’ di profitto (chiaro, il 5 gennaio…). Io ho letto (essendo un fortunato poliglotta) la versione originale inglese e anche la tedesca; quest’ultima e’ eccellente, ed esce sempre due mesi dopo quella inglese. Che dire? Mi piacerebbe rileggerli anche in italiano ma mi sa che dovro’ attendere che l’esclusiva per la traduzione decada e che qualche editore intraprendente produca una traduzione decente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo caso non depone a favore delle leggi sul copyright. Trovo poco giustificabile il non poter disporre di una traduzione di buona qualita&#8217; solo perche&#8217; Salani ha pagato e per quello si ostina a propinarci solo la sua brodaglia. Infatti, la traduzione &#8220;esclusiva&#8221; e&#8217; a mio parere vomitevole, con errori anche clamorosi (vedi la fesseria dei mezzosangue e dei purosangue), oltre a cambi di nomi di gusto stucchevole. La loro giustificazione che ci vogliano sei mesi per produrre una traduzione che garantisca una buona qualita’ e’ decisamente smentita dai fatti. Credo sia solo una questione di scarsa competenza unita a provincialismo e avidita’ di profitto (chiaro, il 5 gennaio…). Io ho letto (essendo un fortunato poliglotta) la versione originale inglese e anche la tedesca; quest’ultima e’ eccellente, ed esce sempre due mesi dopo quella inglese. Che dire? Mi piacerebbe rileggerli anche in italiano ma mi sa che dovro’ attendere che l’esclusiva per la traduzione decada e che qualche editore intraprendente produca una traduzione decente.</p>
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		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di emiliashop</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-14</link>
		<dc:creator>emiliashop</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 15:08:29 +0000</pubDate>
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		<description>Già... questo è in realtà solo un &quot;piccolo&quot; esempio di come la gente non ragioni con la sua testa. Torniamo sempre a quella famosissima scena in cui Petrolini, in veste di Nerone, arringava la folla, accorgendosi che in fondo, non era necessario poi nemmeno parlare, ma solo fare rumore e il plauso arrivava comunque.
Harry Potter è una bella lettura e almeno i ragazzi leggono se non altro, e non è poco in un paese in cui la letteratura per ragazzi, che ha avuto geni della levatura di Salgari, Vamba, Collodi, quasi non esiste. Io ricordo estati da bambina e poi da ragazza in cui ho letto quasi tutto Salgari, tutto Verne, e poi Stevenson, Dumas, De Foe, Swift, e in seguito Conrad, Dostojevskji, Tolstoi, Balzac, Dickens e ancora e ancora molto altro. Tutti quei libri mi hanno arricchita, colmata, educata alla fantasia e alla curiosità di sapere. 
Leggere è una delle cose più belle che ci siano, seconda solo allo scrivere e mi dispiace infinitamente per i nostri ragazzi che perdono tutto questo. 
Dunque Harry Potter va benissimo, ma poi leggono anche altro che non sia così commercializzato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già&#8230; questo è in realtà solo un &#8220;piccolo&#8221; esempio di come la gente non ragioni con la sua testa. Torniamo sempre a quella famosissima scena in cui Petrolini, in veste di Nerone, arringava la folla, accorgendosi che in fondo, non era necessario poi nemmeno parlare, ma solo fare rumore e il plauso arrivava comunque.<br />
Harry Potter è una bella lettura e almeno i ragazzi leggono se non altro, e non è poco in un paese in cui la letteratura per ragazzi, che ha avuto geni della levatura di Salgari, Vamba, Collodi, quasi non esiste. Io ricordo estati da bambina e poi da ragazza in cui ho letto quasi tutto Salgari, tutto Verne, e poi Stevenson, Dumas, De Foe, Swift, e in seguito Conrad, Dostojevskji, Tolstoi, Balzac, Dickens e ancora e ancora molto altro. Tutti quei libri mi hanno arricchita, colmata, educata alla fantasia e alla curiosità di sapere.<br />
Leggere è una delle cose più belle che ci siano, seconda solo allo scrivere e mi dispiace infinitamente per i nostri ragazzi che perdono tutto questo.<br />
Dunque Harry Potter va benissimo, ma poi leggono anche altro che non sia così commercializzato?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL BUSINESS HARRY POTTER di michele</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/08/02/il-business-harry-potter/#comment-13</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 14:39:54 +0000</pubDate>
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		<description>Sono pienamente d&#039;accordo sulla tua puntuale analisi, in particolar modo sul fatto che il target a cui il libro è destinato non è assolutamente in grado di comprenderne il senso dal testo in lingua originale. 
Concorde con te che si possa trattare di un banale fenomeno di &quot;snobbismo&quot;, due anni fa - confesso - mi sono divertito con un piccolo espeimento, ho messo nella vetrina della mia libreria, che si trova in un piccolo centro (ovviamente a stento parliamo l&#039;italiano!), quale Campobasso (Molise!), una copia in lingua originale, neanche due giorni un giovinetto di appena 14 anni, per l&#039;orgoglio del genitore, ha comprato l&#039;unica copia in regione! (devo dire, costava meno della versione in italiano che sarebbe uscita alcuni mesi più tardi).
Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo sulla tua puntuale analisi, in particolar modo sul fatto che il target a cui il libro è destinato non è assolutamente in grado di comprenderne il senso dal testo in lingua originale.<br />
Concorde con te che si possa trattare di un banale fenomeno di &#8220;snobbismo&#8221;, due anni fa &#8211; confesso &#8211; mi sono divertito con un piccolo espeimento, ho messo nella vetrina della mia libreria, che si trova in un piccolo centro (ovviamente a stento parliamo l&#8217;italiano!), quale Campobasso (Molise!), una copia in lingua originale, neanche due giorni un giovinetto di appena 14 anni, per l&#8217;orgoglio del genitore, ha comprato l&#8217;unica copia in regione! (devo dire, costava meno della versione in italiano che sarebbe uscita alcuni mesi più tardi).<br />
Michele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DINO CAMPANA di emiliashop</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/07/31/25/#comment-12</link>
		<dc:creator>emiliashop</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 18:00:50 +0000</pubDate>
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		<description>Arduo, arduo, ma sono proprio le visioni oblique e laterali quelle che arricchiscono di più. 
Leggeremo insieme e poi commenteremo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arduo, arduo, ma sono proprio le visioni oblique e laterali quelle che arricchiscono di più.<br />
Leggeremo insieme e poi commenteremo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DINO CAMPANA di Michelangelo</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/07/31/25/#comment-11</link>
		<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 17:56:25 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere aver indotto tanto entusiasmo per il &quot;Mulino di Amleto&quot;.
Lo sto leggendo in questi giorni e, anche se promette bene, per me è una lettura estremamente faticosa...ma come si dice? arduo è il cammino per la conoscenza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere aver indotto tanto entusiasmo per il &#8220;Mulino di Amleto&#8221;.<br />
Lo sto leggendo in questi giorni e, anche se promette bene, per me è una lettura estremamente faticosa&#8230;ma come si dice? arduo è il cammino per la conoscenza!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DINO CAMPANA di emiliashop</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/07/31/25/#comment-10</link>
		<dc:creator>emiliashop</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 17:30:29 +0000</pubDate>
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		<description>Perché credo, sia Colerdige, e ancor più Blake, sono grandi visionari e trasfiguratori. Blake soprattutto, con quei suoi versi e quelle sue immagini sfolgoranti e vorticose. 
Tuttavia il poeta che credo Campana avesse più dinanzi agli occhi e gli risonasse nelle orecchie sia stato Rimbaud. Per certi versi così simili e così vicini in questa ricerca disperata della Bellezza. E quanto si paga...quanto si paga. 

Ah, tra l&#039;altro oggi a Venezia, in una meravigliosa giornata ho cercato e trovato &quot;Il Mulino di Amleto&quot;. Ho fatto solo in tempo a dare una velocisssima scorsa e già ne sono entusiasta. Grazie Michelangelo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché credo, sia Colerdige, e ancor più Blake, sono grandi visionari e trasfiguratori. Blake soprattutto, con quei suoi versi e quelle sue immagini sfolgoranti e vorticose.<br />
Tuttavia il poeta che credo Campana avesse più dinanzi agli occhi e gli risonasse nelle orecchie sia stato Rimbaud. Per certi versi così simili e così vicini in questa ricerca disperata della Bellezza. E quanto si paga&#8230;quanto si paga. </p>
<p>Ah, tra l&#8217;altro oggi a Venezia, in una meravigliosa giornata ho cercato e trovato &#8220;Il Mulino di Amleto&#8221;. Ho fatto solo in tempo a dare una velocisssima scorsa e già ne sono entusiasta. Grazie Michelangelo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DINO CAMPANA di Michelangelo</title>
		<link>http://emiliashop.wordpress.com/2007/07/31/25/#comment-9</link>
		<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 13:38:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://emiliashop.wordpress.com/2007/07/31/25/#comment-9</guid>
		<description>un testo difficile e visionario, immagini instabili e sfumate. Chissà perchè, leggendolo ho pensato a Coleridge e a Blake.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un testo difficile e visionario, immagini instabili e sfumate. Chissà perchè, leggendolo ho pensato a Coleridge e a Blake.</p>
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