Angelina Jolie, o l’arte di annientarsi.

TIME Magazine Cover, May 27, 2013

 

La notizia è talmente scioccante che Time le ha dedicato una copertina. Quale notizia? Che l’icona della bellezza femminile, la cui grazia si riflette nel cognome, la donna che molti portano a pietra di paragone, si è volontariamente mutilata entrambi i seni dopo che il risultato di un test che indicherebbe la presenza di un gene che predispone al tumore al seno è risultato positivo. Jolie NON ha il cancro al seno. Solo potrebbe svilupparlo. E’ perfettamente sana. Dunque siamo nel campo delle ipotesi. Eppure questo non le ha impedito di sottoporsi a una mastectomia bilaterale, riducendo di molto (ma non annullando, si badi) il rischio di un futuro cancro. E non è la sola, perché pare che negli USA il 36% delle donne che risultano positive alla presenza del gene che potrebbe predisporle al cancro opta per la mastectomia bilaterale! Anche se molti medici suggeriscono che sono sufficienti visite ed esami regolari di prevenzione. E di recente anche un’altra giovanissima e bellissima concorrente di Miss America, Allyn Rose, ha annunciato che farà la stessa cosa.

Ma la Jolie non si ferma qui. Progetta già di togliersi anche le ovaie, perché quel gene può predisporre anche al tumore alle ovaie. Non c’è dubbio che l’aver perso la madre e la nonna per questo motivo possa spaventarla, ma i test di prevenzione ora sono molto efficaci. Il fatto è che questo massacro del corpo femminile in nome di una supposta prevenzione pare sia sempre più diffuso in America. E in costante crescita è il numero delle giovani donne che si sottopongono a queste pratiche da macelleria. E la cosa è agghiacciante.

In passato la Jolie non ha risparmiato operazioni di chirurgia estetica, imbottendosi di silicone e botulino, il che non le è parso pericoloso, dunque già ha – come molte donne del resto – sfregiato il proprio corpo in nome di una perfezione che, ad ogni modo, non è di questo mondo. Ma lo spietato mondo dello show-biz si sa non fa sconti. Ora però la faccenda è diversa. Non per rimanere sulla cresta dell’onda, non per mantenere una bellezza che perfino in lei sfiorisce, ma per anticipare un possibile rischio. Come ha potuto? Io credo che, se il corpo non è più avvertito come parte integrante e inscindibile  dell’unità che noi siamo, se possiamo pensare di manipolarlo senza motivo, solo per farne merce, allora non parrà strano o tremendo mutilarlo. Compiendo cioè un’azione che è esattamente l’opposto di quello che asseriamo di voler fare. Lo aggrediamo, lo trattiamo come un pezzo di materia inerte, lo allontaniamo da noi, ne facciamo merce. Il corpo è oggetto e, come tale, separato da noi. Che in occidente e in questo momento storico il corpo sia un mezzo e non un soggetto è cosa già saputa e ciò ha portato a tutta una serie di  conseguenze che vanno dall’incapacità di coniugare affetti ed emozioni alle sensazioni (si confonde l’attrazione con l’amore, con tutti i danni che ne derivano), alle manipolazioni in nome di un modello standard imposto, alla sempre maggiore diffusione dei disturbi alimentari, ai maltrattamenti e alle violenze sull’altro da sé ecc.

Ormai la medicina – certa medicina – è arrivata a superare limiti ed è fuori da ogni controllo. Sappiamo che molti chirurghi eseguono isterectomie totali e mastectomie del tutto inutili e in questo denunciano un odio e un disprezzo per il corpo della donna che non ha nulla da invidiare alle pratiche contro le “streghe” della Santa Inquisizione. Ma ora una donna che ha fatto della bellezza la sua fortuna arriva a farsi mutilare orrendamente, a farsi sfregiare il corpo solo perché dei test, la cui validità è ancora in dubbio, le hanno detto che “potrebbe” essere a rischio di cancro al seno…. chirurghi che si prestano, come i medici nazisti dei campi di concentramento, a fare esperimenti sul corpo femminile e donne, a cui è stato fatto un lavaggio del cervello, accettano felicemente di farsi svuotare, mutilare, privare della parte più essenziale della femminilità.  Ed è solo perché a farlo è una diva di questa notorietà, solo perché anche lei si è mutilata, che la notizia è tale. Non che negli USA siano ormai migliaia le donne che si immolano a una medicina mostruosa e disumanizzata. Una misoginia avallata e legalizzata dalla scienza. Una misoginia passivamente accettata dalle donne, che diventano complici consenzienti di questo scempio del loro corpo. Un corpo che viene accettato e celebrato se esibisce una femminilità artificiosa, sfacciatamente di plastica, ma non se quella femminilità è naturale.

Non è anche questa una più sottile violenza contro le donne? Non è, in un certo senso, una forma più subdola ma non meno devastante di femminicidio? Privare una giovane donna, che magari non ha ancora avuto dei figli (come nel caso della Miss)  della capacità riproduttiva e di allattamento – di fatto sterilizzarla –  significa uccidere la femminilità che è in lei. E’ un metodo più sofisticato, pianificato, programmato e raffinato, ma estremamente efficace. Da una parte il chirurgo costruisce un corpo finto e omologato, dall’altra il chirurgo demolisce un corpo reale. E tutto avviene su una donna che ha cancellato la propria capacità di giudizio e di autonomia intellettiva. E’ il segno di un’involuzione, di un regresso femminile. Come se serpeggiasse una sorta di taciuto senso di colpa che si traduce in un volontario sacrificio della propria carne.

(C)2013 by Francesca Diano RIPRODUZIONE RISERVATA

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Franco Farina
    Mag 20, 2013 @ 09:36:42

    Indigna vedere come la scienza sia potuta diventare complice e consigliera di simili aberrazioni autolesioniste!
    Perché non suicidarsi, a questo punto, dal momento che si è a rischio continuo di morte?

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  2. Francesca
    Mag 20, 2013 @ 14:43:35

    Caro Franco, chi ha tanto terrore della morte, magari proprio perché vive solo di apparenza e superficialità, o perché punta tutto solo sulle cose materiali, raramente si toglie la vita.Anzi, questi sono disposti a qualunque cosa pur di prolungare di un solo minuto la loro vita. Magari sono quelli che comprano gli organi procurati illegalmente per farseli trapiantare da chirurghi compiacenti.
    Per quanto riguarda la scienza, dato che s’è perso ogni senso dell’etica, anche quella si vende al miglior offerente.

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  3. Adriana Ferrarini
    Mag 21, 2013 @ 16:33:49

    Ho letto il titolo dell’articolo sul giornale e ho provato un senso di disagio, che, se lo avessi indagato più a fondo, si sarebbe rivelato per quello che era veramente, e cioè repulsione. Ma come accade per tante cose e fatti in questo mondo così ingombro, ho lasciato perdere e mi sono lasciata prendere da altro.
    Il tuo commento lucido e implacabile, mi ha riportato a quella sensazione fuggitiva e ne ho capito l’origine. Repulsione, ripeto. Infatti ho sempre considerato Angelina Jolie una donna bellissima e associarla ora a due seni svuotati e riempiti di non so che ripieno, come si fa con i tacchini del Thanksgiving, non solo mi mette a disagio, ma mi dà un senso di repulsione.
    Il seno di una donna, come tutte le cose terrestri, non è irresistibile proprio perché ospita la vita così come la morte, le rose non sono belle proprio perché al massimo della loro bellezza basta un soffio di vento perché perdano i petali, non è forse questo che le rende tanto struggenti?
    Il mondo sta virando sempre più sul virtuale e forse è meglio così, perché i personaggi reali sono troppo meschini per far sognare davvero.
    Oh Marilyn Marilyn, benedetta bellezza! lei sì che sapeva far sognare!

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  4. Francesca
    Mag 21, 2013 @ 16:58:19

    Hai ragione Adriana, ciò che sta dietro a questo nuovo trend tutto americano crea un senso di profondo disagio, soprattutto perché sono le donne stesse non solo ad accettarlo come cosa buona, ma addirittura a volerlo. E’ un ulteriore passo dopo il dilagare della chirurgia plastica, sviluppatasi con la Prima Guerra Mondiale per porre rimedio ai danni di terribili ferite, sfociata ormai in un business che sfrutta le insicurezze e la voglia di omologazione. E’ come negare se stessi, non amarsi, non accettarsi nella propria unicità. La chirurgia plastica è preziosissima quando serve a correggere problemi veri, non certo per gonfiare labbra, seni, posteriori, cancellare anni che comunque ci sono e che fanno parte della personalità.
    Ed è proprio questa volontà delle donne, convinte di preservare se stesse ma in realtà negandosi, la cosa che mi fa più paura. Infatti questi test non sono ancora del tutto accettati come affidabili e dunque si corre il rischio di mutilarsi inutilmente. Anche perché, se mai vi fosse la certezza che il marcatore del gene mutante esiste, il tumore potrebbe essere sviluppato altrove. E allora che si fa? Ci si svuota lasciando solo il guscio? E’ una follia.

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  5. Mag 28, 2013 @ 11:35:24

    ciao Francesca….Angelina Jolie era già spacciata da un altro cancro, di cui quello delle ambasciate onu agli psuedo diritti umani, uno dei tanti…che ora si sbarazzi “indolore” di qualcosa che rappresenta per un certo occidente, un vuoto a perdere, è solo il risultato di tutta una mutazione antropologica dovuta alla guerra. Che sia la guerra a un tipo di tumore, presunto o reale, di questo o quel corpo , interno o esterno, è sempre la strategia del terrore, della paura da cui viene generata ogni singola amputazione.

    Se ci pensi tutto ciò è un paradosso, visto che gli stessi testimonial degli pseudo diritti umani, ti parlano di corpo delle donne da una parte mentre dall’altra come i cannibali se lo divorano. DIre che ciò come altro è semplice contraddizione dei tempi contemporanei, è un altro paradosso ancora.

    un caro saluto

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    • Francesca
      Mag 28, 2013 @ 13:50:39

      Cara Rò, che bello ritrovarti e grazie del tuo commento come sempre acuto e profondo. Sì, è proprio questo atteggiamento di “guerra a”, di terrore – della morte, della vecchiaia, dell’islam, del terrorismo, della solitudine o della mancanza di successo ecc. – che genera altre guerre e altre paure, E certo che tutto è un paradosso, spaventoso e allo stesso tempo grottesco.
      Quel “certo occidente” di cui parli, ha la coscienza sporca in tutti i sensi e, come fanno quelli che la coscienza ce l’hanno davvero sporca, si nasconde dietro grandi battaglie, vuote e inutili perché a nulla portano, per i diritti, dietro sproloqui moralisti, dietro tonnellate di calce che non imbianca i sepolcri, perché gli scheletri delle loro vittime saltano comunque sempre fuori.
      Un caro abbraccio a te, donna intelligente

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  6. Mag 28, 2013 @ 19:11:08

    eh eh eh cara Fra’ :-)..”donna intelligente” se tu lo dici a me, a te io cosa potrei e dovrei esprimere?
    la tua ampiezza e profondità di vedute , che è esperienza per il grande panorama di anima, arricchisce..leggerti è bello sia quando parli di tuo papà, che della tua ultima scoperta ( mi hai molto incuriosito con l’ultimo post), sia quando affronti temi politici libera e aperta senza indottrinamenti. E’ così che fai la tua “traduzione”, questa si fa così ampia, perché non trasporti solo da una lingua all’altra ma da mondi a mondi, e anche immondi e ” grotteschi ” colti in una sfumatura come in questo post che è la metafora di questo mondo autoamputatosi proprio nella parte del suo primo nutrimento.

    ti voglio bene e ti abbraccio (non sono assente, è che il più delle volte ti leggo silenziosa mangiando il tuo gelato al basilico, quello che mi avevi scoprire tu!)

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  7. Francesca
    Mag 28, 2013 @ 20:04:30

    Cara Rò, le tue belle parole sono un grande incoraggiamento e mi piace moltissimo questa metafora del “tradurre”. Sai perché? Perché mi conferma che forse ho imparato qualcosa anche io, seppur sempre troppo poco, da un grande maestro. Ma forse sarà l’effetto magico del gelato al basilico!
    Un caro abbraccio

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