Natali di Francesca Diano

Giotto -Natività

 

 

NATALI

 

Ovunque io vada non si tace il rito
Del tuo ritorno – il sacrificio della vita
Offerta per generare vita nella ripetizione
Che fa sacra l’immagine di te.
Germe di sole radiante  sfuma per te
La tenebra disciolta in corpuscoli di luce –
Se ogni nascita è una resurrezione
Così fu la tua – figlio – immagine pulsante
Di acque cosmiche  – un crogiuolo di stelle
Autorigenerantisi dal centro rovente di Sirio
Che è guardiano alla notte –
Ogni istante di un tempo digiuno di cesure
E’ Natale nell’abisso riverberante
Del tuo presente
Essere ed essere nella luce sono sinonimi –
Sostanza consubstanziata
I tuoi Natali .

 

(C) by Francesca Diano RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Marged Flavia Trumper
    Dic 07, 2013 @ 18:01:48

    infatti il Natale riprende quel mito della rinascita presente in tante culture che si perpetra all’inizio dell’anno e del raccolto, mito che necessita di dei generanti e dell’uomo rigenrato nel numero sacro del 3, ma spesso è lo stesso uomo che si autogenera con la nuova stagione. Il nuovo raccolto simbolo di rinascita, perché tutto si rigenera, nulla si distrugge e dalla morte nasce sempre qualcosa di nuovo e produttivo. Come in questo caso.

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    • Francesca
      Dic 13, 2013 @ 21:05:43

      E’ così Marged e sappiamo quanto questo sia vero. La morte non esiste nel ciclo eterno in cui tutto torna e tutto è rinnovamento. Il sacrificio sta a significare la morte del corpo, necessaria per la rigenerazione di ogni essere.

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  2. Francesco (Franco) Farina
    Dic 13, 2013 @ 09:42:17

    È un Inno alla divinità della Vita che si riperpetua in un Tempo ciclico «digiuno di cesure». Abisso del “qui-e-ora” – attimo bruciante dell’esistere che riverbera l’ “ovunque-e-sempre”. Natale come sole di mezzanotte, perennità di risurrezione sotto un firmamento di greggi stellari vigilate dal fuoco di Sirio, «guardiano della notte».
    Rito che ogni volta ci sorprende col suo ritorno, il Natale, nel riattingere la Genesi del Mondo, «fa sacra l’immagine» del Puer Aeternus, rigenerantesi dalle acque cosmiche della coeterna Mater Materia.
    È il più bell’augurio di Natale.
    Grazie, Francesca!

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    • Francesca
      Dic 13, 2013 @ 21:14:37

      Grazie a te Franco, per questa bella lettura, in cui hai visto (e come potevi non farlo?) la continuazione del pensiero dei nostri comuni Maestri ma anche un messaggio di grande speranza e di Vita. Il Sacro pervade ogni cosa, anche ciò che apparentemente è insignificante. Il tutto è nato dalla visione, chiarissima in queste notti, di Sirio, immensa e luminosa, dalla percezione della presenza costante dei miei due angeli e guide e dal senso nuovo che acquista il Natale quando davvero si coglie il senso universale della nascita come ri-nascita. E di molto altro.
      Un augurio dal profondo del cuore
      Francesca

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