Le mie 11 regole per essere felici (o almeno provarci) My eleven rules for happiness

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LE MIE 11 REGOLE PER ESSERE FELICI

Premesso che la felicità è una lunga conquista e non un diritto:

1- Essere consapevoli che la vita è un dono e un’opportunità
2- Guardare il mondo e ogni sua manifestazione con incessante stupore e curiosità
3- Imparare almeno una cosa nuova ogni giorno
4- Provare piacere in ogni piccola o grande cosa
5- Dare ciò che si ha: esperienza, conoscenza, saperi, tempo, capacità di ascolto
6- Amare il passato, che sia il nostro o dell’umanità, le tradizioni, le storie e gli antichi saperi, perché noi siamo solo gli anelli di una lunga catena e ciò che abbiamo ci viene affidato. Nulla è nostro.
7- Saper distinguere fra ciò che è davvero importante e ciò che non lo è e lasciare spazio in noi solo alle cose importanti. La maggior parte delle cose non lo sono. Quelle davvero importanti sono solo due o tre.O forse una sola.
8- Essere attenti a quanto ci accade dentro ed estremamente consapevoli dei nostri pensieri. Pensare è già agire.
9- Scoprire i nostri talenti e dare loro voce e spazio nella nostra vita.
10- Agire e pensare sempre come se la persona che più amiamo e ammiriamo (anche se non c’è più) ci vedesse.
11- Perdonare

Francesca Diano

 

MY ELEVEN RULES FOR HAPPINESS (OR AT LEAST LET’S TRY)

 

Given that happiness is the result of a hard achievement and not a right:

1 – Be aware that life is a gift and an opportunity

2 – Look at the world with unceasing astonishment and curiosity

3 – Learn at least one new thing each day

4 – Take pleasure in every thing, be it important or not. Everything is important

5 – Give all that you have: experience, knowledge, time, ability to listen

6 – Love the past, be it yours or of mankind, traditions, stories, ancient knowledge, as we are only but a ring of a long chain, and  we are only entrusted with everything we seem to have. Nothing belongs to us.

7 – Be able to judge what is really important and what it is not and make room inside you for what it really is. Most things are not significant. Only two or three  in life are important. Or perhaps just one.

8 – Be aware of whatever happens inside you and absolutely conscious of your thoughts. Thinking is already an action.

9 – Discover your talents and give them voice and space in your life

10 – Always act and think as if the person you most love and respect (even if he or she is there no more) could see you all the time

11 – Forgive

 

(C)2014 foto e testo by Francesca Diano RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. giorgio linguaglossa
    Lug 13, 2014 @ 08:33:46

    cara Francesca Diano,
    io aggiungerei soltanto un altro codicillo:

    che i tuoi atti corrispondano sempre ai tuoi pensieri

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  2. Francesca
    Lug 13, 2014 @ 09:23:44

    Giorgio caro, grazie di averlo sottolineato. Quello che dici è in effetti un corollario del N.8. perché non va mai dimenticato quanto sia forte la potenza del pensiero. A volte si compiono azioni che in apparenza contraddicono il pensiero, ma se si considera “l’intenzione” con cui quell’azione è compiuta, il suo effetto cambia notevolmente, poiché l’intenzione coinvolge la coscienza, la volontà. O, per dirla con Schopenhauer, “il volere è tutt’uno col pensare o la forza è tutt’una con la forma.” L’entelechia di Aristotele giunta attraverso i neoplatonici a Tommaso Campanella. Ma poi se ne potrebbe parlare molto, molto a lungo.

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  3. Anna Maria Vanalesti
    Lug 17, 2014 @ 09:09:39

    Come hai ragione! Se solo riuscissimo ad applicare almeno una delle tue regole! Ma noi non sappiamo nemmeno custodire l’amore, quello che come dice Saba, “ci fa nostri anche delusi e quando canta, canta ad occhi chiusi”.

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  4. Francesca
    Lug 17, 2014 @ 09:47:29

    Cara Anna Maria, grazie della tua presenza. Io credo che tutti si sia in grado di applicarle, o almeno di provare a farlo. Io ci provo, senza sempre riuscirci, ma ci provo, nel senso che sono le cose che ho capito da me, con l’aiuto della vita, del pensiero dei grandi Maestri incontrati nella vita e nelle mie letture, delle prove da affrontare che ho incontrato, dell’esempio di altri. Penso che potrebbero essere valide per tutti, perché qui siamo tutti “nello stesso calderone”, come si dice, ma penso anche che ogni vita propone poi le sue regole e che stia a ciascuno di noi comprenderle. Applicarle tutte e bene però è un’altra cosa. Sennò non saremmo qui a imparare, ma uno ci prova! Perché in realtà siamo umani e cadere è facilissimo, anche se si intravvede la lucetta salvifica in mezzo al bosco. Il segreto, credo, sta non tanto nel riuscire, ma nel provare, nel desiderio di volerci riuscire. Spesso è il viaggio, il percorso che conta, più che la meta. Un po’ come il Santo Bevitore di Roth, che prova e cade e prova ancora e cade e riprova. Ma tutto il tempo sa. Quello è un grandissimo e profondissimo apologo della vita umana.
    E, come dici tu, l’unica cosa, quell’unica cosa che dicevo essere importante, è l’amore. Siamo qui per imparare quello. Niente altro. Tutto il resto, gli altri 10 punti, non sono che percorsi per arrivarci. Ed è così difficile. E’ semplice, come tutte le grandi verità, ma non facile.

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