John Donne – Il buon giorno.

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John Donne, National Portrait Gallery

 

IL BUON GIORNO

(traduzione di Francesca Diano)

 

 

Mi chiedo in fede mia, cosa tu ed io

Prima d’amar facessimo. Non ancora svezzati?

Succhiavamo piaceri da villani, come infanti?

O nella grotta dei sette dormienti russavamo?

Sì; tranne questo, ogni piacere è immaginazione.

Se mai vidi bellezza,

Desiderata e avuta, solamente fu sogno di te.

 

 

Ora buon giorno alle anime nostre che si destano,

Che non si guardano l’un l’altra per paura;

Ché amore tiene a freno amore d’altra vista

E fa d’ogni stanzetta l’universo.

Che siano navigatori a scoprir nuovi mondi,

Che ad altri mappe mondi su mondi mostrino,

Possediamo noi un mondo; ognuno uno ed è uno.

 

 

Nei tuoi occhi il mio volto, nei miei il tuo appare,

E cuori schietti e puri sopra i volti,

Dove mai troveremo due migliori emisferi

Senza tagliente Nord, senza tramonto d’Ovest?

Quel che muore non era equamente mischiato;

Se i nostri due amori un solo sono, o, tu ed io

Sì similmente amiamo, che non scemino, non potranno morire.

 

*****

 

 

THE GOOD-MORROW

 

I wonder by my troth, what thou, and I

Did, till we lov’d? Were we not wean’d till then?

But suck’d on countrey pleasures, childishly?

Or snorted we in the seaven sleepers den?

T’was so; But this, all pleasures fancies bee.

If ever any beauty I did see,

Which I desir’d, and got, ‘twas but a dreame of thee.

 

 

And now good morrow to our waking soules,

Which watch not one another out of feare;

For love, all love of other sights controules,

And makes one little roome, an every where.

Let sea-discoverers to new worlds have gone,

Let Maps to other, worlds on worlds have showne,

Let us possesse one world; each hath one, and is one.

 

 

My face in thine eye, thine in mine appeares,

And true plaine hearts doe in the faces rest,

Where can we finde two better hemispheares

Without sharpe North, without declining West?

What ever dyes, was not mixed equally;

If our two loves be one, or, thou and I

Love so alike, that none doe slacken, none can die.

 

 

(C) 2017 by Francesca Diano RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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